Modalità di attuazione
Il farmaco fotosensibilizzante viene somministrato per via endovenosa. L'iniezione viene effettuata dal medico, o dall'infermiera, molto lentamente. E' possibile che si senta dolore nel punto in cui viene fatta l'iniezione, o che si sviluppi un'irritazione, ma si tratta comunque di effetti transitori.
Una volta in circolo, il farmaco viene catturato dalle cellule tumorali, ma anche i tessuti sani saranno coinvolti, pur se marginalmente. Per questo è molto importante non esporsi alla luce del sole, i primi giorni, ed evitare luci artificiali troppo intense.
Trascorso un determinato lasso di tempo (mediamente 4 giorni) il medico indirizzerà una luce laser specifica sul tumore, che lo distruggerà.
La luce non è calda e non brucia. Il trattamento può essere fatto in anestesia locale, ma il medico potrebbe preferire sedarvi o addormentarvi.
Se si tratta di lesioni poco profonde, la luce verrà distribuita solo superficialmente. In caso di lesioni più radicate, è possibile che il vostro medico scelga di inserire degli aghi cavi nella lesione, in cui inserirà dei piccoli fili che consentiranno alla luce di arrivare più in profondità.